mercoledì 29 gennaio 2014

ALLENAMENTO SPECIALE: MERLA NON PERVENUTA

Classico Martedì di fine Gennaio….Dopo un’intesa giornata passata sui libri, nel tardo pomeriggio decido di staccare la spina una decina di minuti…Mi gioco la veloce pausa contattando il mio amico di avventure Matteo….I discorsi, come accade da qualche mese a questa parte, sono sempre ad alto tasso culturale……La guerra per il petrolio in Yemen, il problema dell’Imu sono le tematiche principali…..Chiaramente, vista la nostra indole, finiamo sempre nell’addentrarci in discorsi beceri ed ignoranti tanto che chiedo a Matteo se è al corrente della rissa avvenuta tra Dj Francesco e Balotelli in un noto locale milanese (notizia finita in primo piano su Studio Aperto)…...Giunge poi l’ora di trattare il vero motivo della mia chiamata: il podismo…Chiedo a Matteo quali sono le sue sensazioni di giornata e se se la sente di fare una sgambettata …. Il campione subito sembra tentennare ma poi, memore della domenica passata a degustare bevande fai da te, mi conferma che un giretto espelli tossine si può fare…..Solito orario, solito ritrovo alle 19 sono in via Leogretta…… I primi km vengono affrontati con la solita foga del riscaldamento, il tempo si assesta sui 4.35 min/km…..Matteo inoltre mi conferma di aver le gambe leggermente imballate dopo i km percorsi in bicicletta nella nottata di domenica all’interno del nostro bar di fiducia il Buffalo’s pub, che tristemente ha chiuso i battenti…..Dopo questa piccola confessione si procede ad ampie falcate verso il piccolo comune di Case di Malo per poi salire a Monte di Malo…L’idea è sempre quella di inserire nei nostri tracciati qualche km di salita per temprare i muscoli…..Inoltre pianifichiamo la seguente strategia: a tutto gas in salita, recupero durante la discesa e ultimi km a bombazza…Detto fatto….La prima rampa viene presa con la grinta e la determinazione giusta saliamo a circa 5 min/km….Dopo un leggero falso piano si presenta il secondo e ultimo pezzo di salita….Le gambe sono andate, il ritmo crolla, la fatica avanza ma giungiamo lo stesso in quota con le gambe completamente in “asedo” come confermatomi da Matteo..…Il tracciato prevede una discesa di circa 1.5 km…Prendiamo la saggia decisione di respirare, recuperare le forze per poi lanciare la volata finale……Tornati in “pianura” il ritmo impostato è sui 4.40 min/km….Transitiamo per il centro di Malo e poi via imbocchiamo le oscure campagne per dirigerci verso casa….Quando mancano pochi km a casa decido di alzare il ritmo……Matteo, con la sua torcia ben ancorata al cranio, è in scia…..Le gambe affaticate sembrano rispondere bene agli impulsi dati dal cervello è così osiamo…..Alla fine della fiera portiamo a casa 14.3 km in 1:08 con un km finale fatto in 3:55…..Orgogliosi del risultato conseguito ricevo l’invito da Matteo di brindare con una birra fresca, rifiuto l’invito e me ne torno a casa a macinare sui libri…..Alla prossima ragazzi.

Matteo immortalato durante un pit stop al Buffalo

martedì 28 gennaio 2014

MONTEFORTIANA IN THE WATER CAPITOLO SECONDO

Primi metri a passo lento, transito sotto l’arco di partenza,  sorrido a favore di telecamere per i numerosi fans che mi stanno seguendo da casa e cerco di sgomberare la mente dai brutti pensieri. Viaa  parto a ritmo controllato secondo la strategia impostata seguendo i consigli che Bress ci ha dato nel briefing pre-gara . Molti runners mi superano ma cerco di non farmi trascinare a ritmi che non sono i miei e colgo l’occasione per guardarmi attorno ed osservare i vigneti autoctoni. Dopo 3 km comincia l’insidiosa salita che ci porterà a Fittà, nota frazione dove i residenti sfruttano il passaggio della Montefortiana per aggiornarsi sui fatti del mondo e socializzare con i runners tentando approcci a base alcolica. Mantengo un ritmo costante e comincio a superare qualche concorrente che evidentemente è partito troppo allegro. La pioggia batte forte e le strade sono diventate “quasi trail”, decido di cambiare l’impostazione della bandana da scaldacollo a fascetta da guerriero delle visele. Km 10 comincia la discesa le gambe stanno bene, finalmente incrocio il famoso ristoro dove ti offrono acqua che fa grado e mi di disseto con un paio di sorsate. A questo punto finisce la discesa e penso di avere le allucinazioni esce persino un raggio di sole che mi indica la via, raggiungo Hannibal dell’A-Team (anche lui oggi ha scelto la Montefortiana) e gli confido che mi sembra di avercene,  lui mi rassicura dicendomi di provare a dare tutto,  comincio ad aumentare l’andatura e passo per Soave City, salto l’ultimo ristoro tanto qua l’acqua che fa grado non c’è l’hanno. Mi butto in leggera salita in una strada che fiancheggia l’autostrada, la fatica comincia a farsi sentire ma per fortuna in autostrada altri miei fans mi riconoscono e mi sostengono strombettando dalle auto, io li saluto e stringo i denti anche per loro. Ultimo infinito km sento la musichetta dell’arrivo e aumento, in fondo alla strada l’arrivo, ultimi 300 mt in apnea, supero qualche runners in volata e blocco il cronometro a 1:43:16. Ritiro il pacco gara e scambio le impressioni di gara con il Presidentissimo. Negli spogliatoi trovo Valerio che ha chiuso la corsa in 1:15:00 resto senza parole …. Grandissimo !!! Da qui parte un terzo tempo all’insegna della sobrietà con i compagni di squadra Fulminei dove vengono siglati nuovi pb. Speciali !!   
Prossimo appuntamento con la 21 del Cima il 9 febbraio !! Stay tuned !! 

Hannibal mi rassicura alla Montefortiana <3

domenica 26 gennaio 2014

MONTEFORTIANA IN THE WATER

Domenica 19 gennaio 2014 io e il buon Matteo abbiamo preso parte a una delle Maratonine più spettacolari a livello paesaggistico ed enogastronomico. Prima trasferta da parte nostra marchiata "La Fulminea Winter Tour" in quel di Monteforte d'Alpone. Partenza fissata alle ore 06.45 dal Piazzale d.o.g. platz di Thiene con autobus riservato a varie squadre di atletica vicentine (pro e amatori) guidato dal Presidente della Fulminea Alan Bress Bengio detto Bress. Durante il viaggio di andata la tensione viene stemperata con una simpatica lotteria in cui io e Matteo non ci rendiamo per nulla protagonisti in quanto la fortuna non è dalla nostra parte. A pochi minuti dall'arrivo al parcheggio lo speaker ci illustra a grandi linee l'odissea che ci attenderà in questi 21km e 100m sotto un diluvio della muerte e intanto nelle nostre teste frullano idee riguardanti tattiche di corsa e strategie possibili per non impicciare in problemi vari ed eventuali. Arrivati al comodo parcheggio che distava circa 2 km dalla partenza, problemi per l'autista che tenta di parcheggiare il suo mezzo tra due auto (si suppone abbia un carrozziere di fiducia). Superati questi attimi di terrore collettivo scendiamo dall'autobus in modo disordinato e spingendo il compagno a fianco come da indicazione dataci dal nostro Presidentissimo. Ricchi di euforia grazie alle compresse di vitamina C distribuiteci durante il viaggio di andata ci dirigiamo in direzione Start of Race. Giunti alla zona adibita come spogliatoio e deposito sacche per gli atleti (chiostro dei frati), io e Matteo ci interroghiamo a vicenda sull' abbigliamento più consono da indossare e leggiamo il manuale delle giovani marmotte per posizionare al meglio il "comodissimo" chip sulla scarpa. Successivamente ci dirigiamo verso la partenza dopo un "lungo" riscaldamento di 300m e ci sistemiamo sui blocchi di partenza accompagnati soavemente dalle note dell'Inno di Mameli e da quelle di Eye of the Tiger... Poi finalmente 3 colpi di cannone danno il viaaaaaaa.

La continuazione del racconto di questa fantastica avventura la lascio a Matteo, mio grandissimo amico e compagno Fulmineo... Stay Tuned amici.


Pullman utilizzato per le trasferte dei Fulminei guidato dal Bress

mercoledì 15 gennaio 2014

AMARCORD JESOLO DUEZEROUNOTRE!!

Estate 2013, il podismo aveva invaso e conquistato la nostra testa……. Era una calda serata di Agosto e lo staff P&P con la collaborazione di altri amici decise di organizzare una trasferta in terra Jesolana..…L’idea era quella di passare una serata tranquilla, ma come ben noto i programmi sono fatti per non essere rispettati….Dopo un veloce aperitivo nel bar di fiducia salimmo in macchina per affrontare quei 120 km di strada…..Giunti in suolo veneziano parcheggiamo il veicolo e muniti di importanti trofei (bottiglie di Lambrusco emiliano) lottando contro un nutrito sciame di zanzare ci spostammo verso il centro della movida …All’arrivo in Piazza Mazzini Matteo sembrava in sovrappensiero e dopo qualche minuto di totale assenza mentale ci confidò la bizzarria a cui stava pensando che ci lasciò letteralmente sbalorditi….Egli infatti ci confidò come uno dei suoi sogni nel cassetto fosse quello di arrivare in questa piazza affollata di gente con le braccia al cielo per festeggiare una vittoria in una gara podistica…..Le motivazioni che portarono Matteo a confabulare queste poche parole rimangono ancora ignote ma vista la determinazione del ragazzo crediamo che il suo desiderio prima o poi si possa avverare…..Dopo queste simpatiche esternazioni decidemmo di far decollare la serata e così il primo giro di americani fu servito……Successivamente giunse l’ora di sbarcare sul pianeta “Capannina Beach”….. Detto fatto, nel giro di pochi minuti fummo sbalzati su un’altra dimensione…..Le caraffe vuote si moltiplicavano con la stessa velocità in cui il divino moltiplicava il pane nella famosa parabola…..Dopo aver conosciuto svariate ragazze (Matteo hai qualcosa da dire sulla ragazza bionda???) provenienti da tutto il nord Italia prendemmo la saggia decisione di levare le ancore e continuare la serata in altri lidi…..All’appello però mancava una persona, Alessandro si era perso….Dopo una veloce riunione si decise di far scattare l’operazione “Recupera il soldato Alessandro”…. Iniziarono le ricerche……In quei frenetici istanti in Piazza Mazzini si stava svolgendo un concerto a cielo aperto dove personaggi di identità non ben identificata suonavano strumenti di fattura incerta, creando, nonostante tutto, piacevoli armonie ….Interessato da questi strani personaggi mi aggiunsi alla folla…. Notai una certa famigliarità nel viso di uno dei componenti di quel complesso musicale….. Annebbiato dai fiumi di Campari ingeriti mi avvicinai ulteriormente e ottenni una piacevole conferma: quel viso famigliare era proprio quello barbuto di Alessandro…..Provammo ad investigare e capire come avesse fatto a intrufolarsi in quel leggendario complesso ma anche in questo caso le risposte ci lasciavano molto dubbiosi…..Erano le 2, forse le 2,30 il momento giusto per concludere la serata in qualche disco club……A causa della tarda ora i servizi navetta che facevano la spola tra le varie discoteche erano terminati….. Fortunatamente la dea bendata ci aiutò nuovamente…Quando eravamo rassegnati e ci stavamo dirigendo in locali “alternativi” un presunto taxi arrivò in nostro soccorso……Questo tassista disponeva di un Nissan Patrol, un mezzo che risulta più adatto a correre la Dakar che al trasporto di ragazzi…..Nonostante questo l’idea di viaggiare in un mezzo di tale spessore creava in Matteo un piacevole stato di euforia….Dopo un’estenuate trattativa riuscimmo a convincere il tassista a caricarci tutti e 5 nel suo mezzo infrangendo così il codice stradale…..Matteo rimase in trans per tutta la durata del viaggio, furono molte le proposte che egli avanzò al pilota di sgasare e di creare dei passaggi alternativi i quali includevano aiuole, arenile, piscine…...Giunti alla meta ci lasciò davanti alla discoteca in cui si esibiva il leggendario Giorgio Prezioso …..Appena entrati in tale posto notammo subito giovani ragazze in estasi di fronte al povero dj che si esibiva al ritmo dei leggendari anni 90…. Dopo averle offese ripetutamente e sgrondato un paio di cocktail giunse il momento di ritornare a Jesolo……Alessandro chiamò il tassista il quale in un batter d’occhio con il suo Patrol arrivò e fece il suo losco mestiere…. A questo punto con il sole che sorgeva, le tenebre che pian piano lasciavano spazio alla luce facemmo colazione all’interno di un kebabbaro per rifocillarsi e recuperare le forze…..Dopo la colazione alternativa la nuova destinazione scelta fu la spiaggia…… L’idea era quella di fare un sonnellino rigenerate prima di ritornare a casa…..Ma le cose non andarono proprio così……Ci imbattemmo in una compagine di giovani veneziani con la passione del beach soccer……Matteo e Alessandro non si fecero scappare l’occasione di esibirsi col pallone e così organizzarono una partitella……Quando il match si stava svolgendo regolarmente ecco che il pulsante che gestisce il cervello di Matteo scese in modalità OFF….. Appena entrato in possesso del pallone egli incomprensibilmente fece partire una cannonata ad effetto in direzione Balcani….. Il pallone abbandonò i confini italiani per entrare in acque croate…..Provammo in tutti i modi a far ragionare Matteo ma lui non volle sapere di andar a recuperare il pallone…..”Acqua troppo fredda, ho appena mangiato un kebab e rischio l’indigestione” la motivazione per non lanciarsi in acqua….. Quando il senso di colpa lo stava per ammazzare il buon Matteo decise di provare il tutto per tutto……Fermò un vu cumprà che vendeva palloni per darglielo ai poveri veneziani ma dopo aver sentito quanto il giovane africano voleva per un super telè (10 euro) Matteo lo allontanò consigliandoli di cambiare strategia di marketing….. Il pallone poi venne recuperato grazie ad un temerario ragazzo che si lanciò e affrontò il km a nuoto per il recupero…..Terminato il gioco dovevamo ammazzare il tempo in qualche modo….Erano circa le 7 di mattina la spiaggia era invasa da runners…….Dopo esserci lanciati in commenti tecnici sullo stile di corsa e sul tipo di abbigliamento che i vari podisti presentavano il sottoscritto e Matteo venimmo colpito da un improvvisa voglia di correre e sudar fuori un po’ di tossine….Inaspettatamente sui blocchi di partenza si presentò anche Alessandro, la cui ultima prestazione podistica risaliva ai tempi in cui a carnevale ci si vestiva da Power Rangers …… Entusiasti di aver un spalla io e Matteo iniziammo a macinare km (almeno così ci sembrava)….Il ritmo era talmente elevato che il cuore di Alessandro non riuscì a reggere lo sforzo tanto che fu costretto al ritiro dopo neanche 500 metri …… L’obiettivo era quello di raggiungere il faro a occhio e croce saranno stati almeno 8 km una follia per le condizioni in cui eravamo…….Già dopo i primi metri eravamo in affanno ma decidemmo di non mollare e proseguire….Nonostante il pessimo stato di forma riuscimmo a sverniciare qualche vecchietto e la cosa ci gasò molto……Per far più fatica inoltre Matteo decise di correre un pontile via terra ed un pontile via mare, fino a quando improvvisamente rischiai di inabissarmi in una fossa atlantica, così decisi che forse era meglio lasciar perdere…..Non mancava molto al faro forse un paio di km ma l’idea di fermarci e evitare di continuare in quella follia ebbe il sopravvento……Dopo circa 6 km di corsa bloccai il cronometro…..35 minuti fu la sentenza del cellulare….Soddisfatti di quanto fatto e con visi ampiamente provati raggiungemmo nuovamente il resto della scuderia……Il ritorno fu eterno in quanto per molti tratti la corsa venne sostituita da una lenta camminata adatta a rilassare i muscoli e le articolazione provate dallo sforzo…….Dopo questa esperienza fantastica giunse il momento di salire in macchina e tornare a casa ad abbracciare il lettone…..
Dopo quasi un anno vi annunciamo il nostro ritorno ufficiale nella città di Jesolo….. Il P&P torna in terra veneziana per affrontare una nuova esperienza……Con grosso piacere vi annunciamo che affronteremo i 21,097 km della Moonlight Half Marathon (la mezza Maratona di Jesolo)……Sono sicuro che riusciremo a fare un gran risultato vista la conoscenza pressoché totale di quella fetta di litorale adriatico….Inoltre la cosa che ci inorgoglisce di più e che Matteo possa esaudire il suo sogno di arrivare in Piazza Mazzini sgomitando con un gruppo di keniani con le braccia in alto pronte a ringraziare il signore……La follia è sempre con noi.

martedì 31 dicembre 2013

TRAIL DELLA FAINA BIANCA

Oggi per salutare al meglio il 2013 mi sono inventato un tracciato divertente da provare con Nicola.
Ore 10:15 mi trovo con Nicola in località Scovizze, l'idea è quella di fare un defaticante dopo l'intensa prova di domenica scorsa Al cambio dell'anno, ma questo non sarebbe da P&P ...


Foto di repertorio che immortala Nicola e Matteo all'arrivo della "Cambio dell'Anno"

Ore 10:30 partenza, indosso il mio zainetto da ultratrail carico d'acqua con l'intenzione di metterlo alla prova, le gambe sono durissime e dopo un centinao di metri la fronte mi sgorna tutti i liquidi ingeriti durante il terzo tempo di domenica scorsa.Dopo quache km l'intenzione è quella di tornare indietro ma Nicola mi convince a continuare, in località Cerchiari ci saluta anche la banda del paese a colpi di tromba ed io provo ad intonare qualche nota con il mio fischietto di emergenza che ho trovato in dotazione con lo zaino, Nicola sembra molto divertito. Ci dirigiamo in zona San Tomio e le gambe non vogliono proprio andare ma non mollo, arrivati a Malo tento il tutto per tutto, o la va o la spacca (le gambe), via per la salita di Monte Pian che con pedenze oltre il 20% porta a san Valentino. Dopo qualche centinaio di metri in salita le gambe sembrano rispondere meglio e all'orrizzonte compare un biker che sembra essere in stallo sulle famose rampe di Monte Pian, ci sale l'adrenalina 190 battiti ed ecco la prima vittima di giornata. Dopo qualche metro altri tre bikers all'orrizzonte ... li prendiamo in qualche minuto e visto che la strada spiana ne approffittiamo per fare 4 ciacole mentre corriamo ... ci scambiamo gli auguri e ci segnalano che stiamo procedendo a 8km/h , alla rampa successiva li salutiamo e li lasciamo alle spalle.
Una volta scollinato le gambe sembrano ok per quanto possibile e allora prendiamo la strada bianca che porta a Priabona per poi salire a Montepulgo... La fatica comincia a farsi sentire e la salita sebbene dolce non è certo un piacere ... Davanti alla Chiesa di Montepulgo tiro una fischiettata per segnalare la nostra presenza ed il campanile ci risponde con un tocco ... saranno le 12, le 13 ??? booo il cervello non risponde e ne approfitto per bere acqua... Da Montepulgo proseguiamo in discesa direzione Torreselle e poi Isola Vicentina ... La discesa è monotona e mi crea dei strani movimenti allo stomaco, mi viene da vomitare ma poi con qualche rutto la situazione si sistema, il vero problema sono le gambe, sia io che nicola siamo letteralmente arrivati ma proseguiamo stoici. La Chiesa di Isola in lotananza mi da la forza per proseguire... Ripassiamo per Isola e la banda ci risaluta, io sto tirando fischiettate a caso tanto ormai sono in fase pazzia ... Ripresa la Capiterlina con i volti sfiniti capiamo ormai di avercela fatta e proseguimo fino all'arrivo... 25 km ..
Io mi inginocchio e ringrazio la Madonna con tutto il cuore per avermi fatto arrivare a destinazione sano e salvo.

Matteo ringrazia la Madonna

Antonietta ci accoglie a casa e ne approfitto per uno scatto assieme a lei.

Matteo e Antonietta sorridono felici

Alla fine con Nicola ci spariamo una bustina di creatina, potassio e magnesio per recuperare le forze ...
Ecco tempi e statistiche di questa uscita :





 Un saluto a tutti i lettori dal team P&P, ed un augurio per un anno venturo di corsa !!

lunedì 30 dicembre 2013

CHANGE OF THE YEAR

In occasione del nostro primo trail a staffetta ogni componente del P&P ha deciso di raccontare a modo suo esperienze/sensazioni di quei faticosi e fangosi 10 km.

MATTEO COMPARIN

Reduce da prestazioni non sportive di livello nei giorni precedenti mi prendo a letto e devo prepararmi alla svelta per raggiungere i miei amici che mi aspettano a Isola. Prendo la macchina e noto subito l'ottima giornata dal punto di vista meteo, ideale per correre un trail. Una volta compilato il modulo con il mio compagno di staffetta Valerio ritiro il pacco gara e noto subito la bellissima maglietta tecnica offerta che penso mi accompagnerà in tante avventure trail e non (ortocoltura). Mi cambio e mi avvio nella zona partenza con Nicola che mi accompagnerà nella prima frazione di corsa, quando una signora esclama ad un amico di vecchia data salutandolo "vien qua che te palpo l'oseo", in questo momento capisco che questa è la corsa che fa per me. Durante il riscaldamento ho la sensazione di non avere le calzature adatte per un trail dove il fango la fa da padrone, infatti con le mie asics ultraliscie scivolo pure sull'asfalto.
Pochi minuti prima di partire i concorrenti si sistemano al meglio: c'è chi guadagna posizioni sulla griglia di partenza e chi si sgorna una birra ....Una volta partiti le sensazioni sono buone, in salita le gambe reggono ed in discesa mi lancio come non ci fosse un domani ... Mi sento un cinghiale del bosco e vado a tutta sperando di riuscire a tenere. Supero molti personaggi che alla partenza si sono fatti largo a gomitate. I sentieri sono 100% fango ed imposto le curve a modi Lancia Delta Integrale mondiale rally. In discesa mi aggrappo a quello che trovo e mi do slancio su per le masiere ... Mi perdo pure nel bosco per poi ritrovarmi ... Verso la fine le gambe si fanno dure ed in salita decido di optare per la tecnica che mi ha insegnato l'amico Coste denominata "cavreta" ...Poco prima dell'arrivo mi lancio in discesa ed ho il tempo di superare altri due concorrenti e dare il cambio al povero Valerio con una coppa tremenda che lo fa partire ad un ritmo di 2'80'' al km ....Dopo aver preso fiato mi pianto allo stand con Nicola che è arrivato da qualche minuto e  mi sparo un terzo tempo da paura...
Non mi sono mai divertito così tanto ad una gara e sono finalmente riuscito a superare i fantasmi del passato. Avanti così.

Foto che immortala Compa durante la corsa





VALERIO ROMARE

Ore 06:50 suona la sveglia e realizzo dopo un breve ripristino mentale che in mattinata dovrò affrontare il trail "in the paltan"…...Mi precipito come una saetta in cucina per la consueta colazione e noto subito l'ottima giornata ideale per una corsa tra sentieri, flora e fauna varia...Ore 08:00 arriva Nicola in auto e subito partiamo in direzione del santuario di Isola, luogo dov’è situata la partenza della staffetta…..Procediamo all'iscrizione e decidiamo dopo una breve consultazione con noti podisti del territorio vicentino di formulare così la nostra staffetta: 1°frazionista Matteo, 2°frazionista Valerio mentre Nicola decide di correre con un compagno di una certa esperienza in campo trail ma ignoto a tutti noi...Ore 09:30 i primi frazionisti sono sistemati sulla linea di partenza compreso il mio compagno Matteo che mi confida di avere già 170 battiti, lo invito alla calma e lo rincuoro dicendogli che ha ancora in corpo 3 Jager Tee pronti per essere sparati in zona Cogolla...Pronti partenza via...Incito nuovamente il mio compagno al passaggio sotto il gonfiabile dello start e poi attendo trepidante il suo arrivo in zona cambio/brulè...Per sconfiggere la noia nel frattempo mi reco in zona ristoro dove tra leggende e storie podistiche e non solo l'umorismo non manca e così i minuti trascorrono...Attenzione i primi stanno per transitare annuncia lo speaker...mi avvicino così alla zona cambio e attendo Matteo...Scalpito, sono carico, l'odore del brulè che echeggia nell'aria mi dà la grinta giusta ma Matteo si fa attendere...Attenzione dopo circa 1h.03m noto la sua sagoma in lontananza, mi preparo per il change, il leprotto Matteo giunge a pochi metri da me, mi batte sulla capoccia per darmi il touch e mi grida parole incitanti ma incomprensibili, parto a razzo pronto a vendicare tutti i runners che avevano superato il mio compagno di avventure...Primo tratto di sterrato e primi podisti da inserire nel mirino, affronto la salita iniziale con il fiato ancora da rompere ma non me ne può fregar di meno...Comincio sorpassi azzardati e già dopo un paio di km noto che i morti sono parecchi, terminata la salita mi ributto nel bosco come un levriero, scivolo a terra ma mi rialzo a modi killer con vittima in fuga, ma dopo poco di nuovo salita, soffro, ma non mollo anche perché la strada è ancora lunga...Dopo circa 4 km discesa viscida con mezzo metro di fango, mi getto a kamikaze senza nessun rimorso e timore di finire in qualche letto d'ospedale, in compenso finisco sulle piante del bosco, mi rimetto in carreggiata e via a tutta nuovamente...Al km 6 leggero falso piano spingo, affondo ancora pugnalate sulle schiene di altri runners, intanto fiatone e battiti in aumento esponenziale si fanno sentire...Al km 9 penso che ci siamo ormai e invece altro strappo in salita, breve fortunatamente, e poi altra discesa insidiosa che affronto come sempre da pazzo scatenato, conseguenze: vado a sbattere sul cornicione di un pontile costruito per attraversare una piccola valle incantata ma niente di grave, mi rigetto poi sul sentiero, sorpasso un altro podista e in lontananza noto altro runner…..Manca poco all'arrivo così sfrutto le mie doti da discesista pazzo e sebbene uno dell'organizzazione mi inviti a rallentare causa terreno adatto a gara di aratura, vado a tutta effettuo l'ennesimo sorpasso mattutino, ghigno malefico in volto e via sotto lo striscione di arrivo dove mi aspettano i miei compagni che mi incitano fino alla fine...Chiudo in circa 50m....Buon parziale che ci permette di arrivare decimi a tale splendida manifestazione...Tutti assieme poi ci rechiamo sotto lo stand dove inizia la festa a suon di brulè, raboso, scorse de formaio, polenta e sopressa e immancabili racconti e impressioni personali sul trail effettuato.
Lo staff P&P terminato il trail e pronti per il terzo tempo



NICOLA RIZZI

Domenica 29 Dicembre 2013 il mio esordio nel mondo delle gare non competitive è alle porte…È il grande giorno della famosa “Cambio dell’anno”….. Sono l’unico membro del P&P a non disporre di un compagno di staffetta ma questo non mi abbatte e cerco di rimanere concentrato…..Ci dirigiamo in zona iscrizioni e scopro come un frizzante signore leggermente più temprato, di nome Antonio, è anche lui alla ricerca di un compagno di gara…Dopo un dialogo fitto e serrato ci accordiamo e decidiamo di formare il nostro dream team.…Concluse le fasi burocratiche passo ad un veloce riscaldamento e poi mi incolonno in direzione partenza…..Inizio a ricevere spintoni da podisti esaltati in cerca della pole position che, nonostante siano consapevoli di crepare dopo qualche km, vogliono partire la davanti e difatti mi trovo in fondo al gruppo……Inizia il conto alla rovescia 3,2,1 si parteee……Dopo una primissima parte pianeggiante il percorso inizia a sentenziare e la prima salita emette già le prime vittime…..Sfruttando la poca mole e la notevole agilità riesco a inserirmi in ardui pertugi e a superare un po’ di gente…La salita che, ci conduce a casa di un nostro caro lettore, è più dura di quanto pensassi e fatico a spaccare il fiato…..Le condizioni della gara non sono proprio le più appropriate per le mie caratteristiche….E nota in me l’assenza totale di equilibrio e assieme alla mancanza di grip fornito dalle mie Asics in quei sentieri fangosi il pericolo di cadere è sempre in agguato…. Dopo circa 5 km mi sento bene e decido di premere sull’acceleratore: neanche tempo di realizzare tale convinzione ed ecco il primo volo di giornata al quale ne seguirà un secondo (il tutto accompagnato da qualche blasfemia)…Con il corpo ricoperto per il 80% da fango imbastisco una sfida personale con un podista particolarmente gasato….Questo folle affronta ogni discesa senza timori reverenziali e puntualmente mi svernicia purtroppo per lui ad ogni salita riesce nell’altrettanta impresa di piantarsi dandomi così la possibilità si rimettermi davanti…. Quando il testa a testa stava per entrare nel vivo sento un forte ruggito dalle retrovie….Con faccia perplessa e timorosa mi giro per controllare la situazione e noto come ci sia il mio “antagonista” fermo che si tiene la coscia destra: uno strappo lo mette KO….Continuo la marcia assieme ad un gruppetto di 3-4 atleti fino a quando svoltata una curva ci troviamo di fronte un gruppo di altri atleti iscritti alla competizione che giungono da una direzione opposta alla nostra….. Qualcuno ha sbagliato il primo pensiero….Poi noto come in fondo a questo gruppo ci sia anche il buon Matteo con il quale instauro un dialogo di difficile comprensione vista l’assenza di ossigeno nel serbatoio……Finalmente giungo all’ultima salita forse la rampa più dura di tutta la gara…..Non posso mollare e nonostante infarti sempre più prossimi giungo in cima con più di 190 battiti….L’ultima parte del tracciato è tutta in discesa e così decido di rischiare la vita lanciandomi ad una velocità folle….. All’arrivo cedo il testimone a Toni il quale parte ed affronta i 10 km a tutta birra……….Soddisfatto di aver concluso la frazione in 1 h aspetto l’arrivo del mio compagno e di Valerio sorseggiando qualche brulè in compagnia di Matteo…..Ottima prova sportiva anche quella di Toni il quale ultima il percorso in 1 h conducendoci ad una discreta 26esima posizione finale…..Da rivedere invece il suo terzo tempo passato lontano dalla zona brulè/raboso preferendo un thè caldo come bevanda per reintegrare.
Il dream team: Nicola e il mitico Toni

martedì 24 dicembre 2013

ZERO PENSIERI

Oggi vigilia del Santo Natale approfitto della giornata ancora generosa a livello meteo per disputare assieme a tutto il team P&P un'uscita corsa/chiaccherata...Così dopo pranzo mando uozzappate agli altri due componenti runners per vedere cosa ne pensano di questa mia idea...In primis ricevo solo offese accompagnate da blasfemie e penso che la mia proposta non sia ben accetta ma poi Nicola e Matteo si autoconvincono e decidono così di partecipare all'evento...Ore 14:30 tutti e tre siamo riuniti sui cancelletti di partenza muniti di cardio, gps, iphone, gel, borraccia, caldarroste, vin brulè e immancabili ma tradizionali gadget natalizi forniti dal buon Matteo...3..2..1...Viaaaa si parte...Direzione Malo attraverso la "Valerio road zone training"...Si chiacchera del più e del meno, di serate balorde precedenti e appuntamenti futuri...Dopo 3 km TLIN 4:30...Arriviamo al centro della storica città maladense e più di un'auto ci strombazza in segno di beneficenza nei confronti di questi tre dementi che non mollano e procedono come renne di Santa Claus nella santa notte di consegna dei doni...Dopo 7 km TLIN 4:32...Aggiriamo il paese pronti a far ritorno a casa...Io e Nicola ad un certo punto non sentiamo più parlare il buon vecchio Matteo, così gli chiedo se è tutto ok e alla mia domanda risponde in apnea a monosillabi e svela il suo pranzo leggero a base di gnocchi che gli sta dando qualche problemino allo stomaco ma non molla e si va km 9 TLIN 4:29...Arriviamo in piazza a Isola, in lontananza alpini che festeggiano ormai da dieci giorni il Natale, tutto ci galvanizza, euforia a mille, alcool nel sangue e allora la pazza idea di sparare una ripetuta da circa 1000m fino all'arrivo...Go go goooo vamooosss...Decidiamo di attuare strategie e traiettorie diverse fino al finish...Chiudiamo con un buon 13km con una media di 4:34 contro le previsioni...Molto bene visto le ultime uscite un po' balorde.



                                                  Facce soddisfatte dopo il gran allenamento


IL TEAM P&P AUGURA A TUTTI I NOSTRI FANS , RUNNERS, LETTORI CASUALI, ANALFABETI E NON, BUONE FESTE E FELIZ NAVIDAD...ALLA PROSSIMA E ATTENTI AL GINGER...

domenica 22 dicembre 2013

ALCOLISMO E P............ODISMO, EROE DI GIORNATA

Buona giornata cari lettori, oggi il team P&P aveva in programma un lungo trail style tra le colline di 30 km che per una serie di motivi "non s'ha da fare".
Con la mente ritorno a venerdì scorso e vi informo che il team P&P è stato protagonista di una serata alcolica di livello tenutasi in diverse località dell'alto vicentino che ha lasciato una vittima sul campo. Il nostro podista di punta per migliorare le proprie capacità corsaiole ha esagerato con lo Jager tee (chi troppo vuole nulla stringe) e in uno stato confusionale/comatoso si è reso protagonista di una serie di affermazioni alquanto bizzarre. Volevo ringraziare Alessandro, nostro grande fan, per aver steso la cronostoria della serata. Chi ne volesse una copia deve farne richiesta al sottoscritto.

Torniamo alla corsa: stamattina ore 8:30 mi sveglio e non vedo l'ora di andare a correre con tutti i componenti del team, la giornata è splendida, pioggia, nebbia, umidità 98% e caldo afoso e così dopo una lunga serie di consultazioni mi ritrovo da solo. Molto bene io parto e dopo si vedrà.... Per i primi km tengo un ritmo sui 5 al km e penso che nel nostro team c'è gente che tiene i 3'40'' al km con qualsiasi condizione fisica/meteo e questo mi rattrista non poco, comunque sorpasso il momento buio e una tromba che suona l'alzabandiera mi mette di buon umore. Passo per Case di Malo dove dalla chiesa odo un alleluja alleluja, proseguo in salita direzione Monte di Malo e come al solito è durissima, arrivato a Monte di Malo dopo 54 ' svolto per Leguzzano dove affronto la ripida discesa verso San Vito. Le gambe sono addormentate e come letto in qualche articolo su internet mi tiro dei pizzicotti sulle gambe a modi runner pro .... Per strada noto podisti che sono caduti e camminano a causa dell'umidità alle stelle ma io proseguo e mi sento l'eroe di giornata. Negli ultimi km ho una sete incredibile e mi servirebbe il nuovo zainetto da trail con cammello bag che incosciamente ho lasciato a casa e penso "mi son deficiente, desso nemo casa e non me interessa un c***o se ciapo parole!". Negli ultimissimi km spingo e concludo il giro con 24.2 km in 2:07:30 ...... Mentre sciolgo le gambe finita la corsa la mente ritorna a Valerio e Nicola che mi hanno abbandonato in uno degli appuntamenti culmine di questo finale di stagione e penso "non ghea femo a fare un c***o qua ..... son deficiente mi ..."
Tanti auguri di buone feste ed un saluto speciale al Massiccio sperando che il suo sogno di "fare i can" possa presto realizzarsi così come si è realizzato per qualcun altro. Ciaooo a tutti



          

martedì 17 dicembre 2013

ONE RUN ONE TEAM ONE WORLD

E' ufficiale, anch'io posso affermare di essere diventato un fulmineo e farò di tutto per difendere e onorare tale maglia, anzi canotta...di lottare per tali colori...e dare il tutto per tutto anche durante il terzo tempo dove la qualità non deve assolutamente mancare...Aspettando la firma del mio compare che sembra avverrà a giorni...


lunedì 16 dicembre 2013

CORSA E BUROCRAZIA

Giornata molto importante per il team P&P, oggi Valerio è stato il protagonista di un incontro con una delle personalità più in vista nel settore podismo per quanto riguarda l'area geografica "nord italia", che probabilmente segnerà il nostro futuro prossimo e remoto.  Stiamo parlando di Bress, presidente della plurimedagliata "La Fulminea Running Team Since 2008" che pare proprio voglia accettarci nel proprio gruppo. Noi siamo onorati di entrare a far parte di questa società le cui credenziali si sposano al meglio con la nostra idea di "correre".





Tornando alla corsa, questa sera solito ritrovo ore 19 con l'inesauribile Nicola . L'idea iniziale è quella di fare uno scarico intorno ai 5 min/km dato che sabato mi sono reso protagonista assieme a Valerio ed a Michael (amico biker) di un 42 km/h in Gasparona tra Sarcedo e Marostica con la bdc e ho le gambe più dure di un torroncino. Partiamo lenti ma come sempre va a finire che l'ennesimo incontro con il Carro di Babbo Natale che gira per le vie del paese ci faccia salire l'adrenalina e ci spinga ad una media sui 4'25'' negli ultimi 5 km ....  (In centro a Malo tento il più classico dei sorpassi ai danni di una Clio ma non ci riesco) ... Il responso 13.5 km media 4'38'' min/km . Grazie Nicola per il supporto.